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PAOLO SERGIO
Paolo Sergio nato a Siena il 28\08\1968 tecnico ortopedico si è sempre distinto per la passione per il piede come organo di senso oltre alle sue funzioni. Appassionato di ricerca si è sentito stretto da subito nei panni del classico tecnico, disquisendo i metodi e la formazione troppo chiusa e rilegata alla mera concezione del plantare meccanico.
Formatosi da prima con gli studi frequentando vari corsi, in particolare del Prof. Bourdiol-Bortolin, ha sempre investito il suo tempo assistendo nei più famosi ambulatori kinesiologi, che hanno fatto della kinesiologia un'arte nell'apprendimento diagnostico. Paolo Sergio non si è mai barricato dietro preconcetti di settore ma ha avuto la lungimiranza di mettere insieme una squadra di professionisti creando un sistema di lavoro unico ed alternativo a tutti i protocolli scientifici, denominato DRT(diagnosi-reset-terapia)
Paolo Sergio e il suo staff hanno avuto brillanti risultati in particolare in ambito sportivo là dove la postura e le patologie derivanti, sono assai diffuse per lo stress del gesto sportivo. Una lunghissima lista di atleti di livello mondiale come giocatori di squadre di serie A di calcio sono stati sottoposti agli standard di lavoro del nostro sistema con un risultato incredibile nella riduzione degli infortuni oltre ad una indubbio miglioramento delle performance sportive. Fiore all'occhiello è la collaborazione con la Mens Sana Basket campioni d'Italia.
METODO Paolo Sergio
Divulgare le esperienze maturate negli anni presso il nostro Centro Ricerche con la finalità di interagire con partner che operano nel settore del piede. In particolare nella posturopodia è importante abbattere quelle barriere che dividono i vari operatori e specialisti che siano medici o tecnici ortopedici, podologi o fisioterapisti. Se si vuole lavorare con il concetto di piede e postura è obbligatorio avere un atteggiamento di collaborazione.
La nostra mission è la netta differenziazione tra chi si basa e trova spunto solo dalle varie tecnologie e chi invece, come noi, punta sulle risorse umane con coscienza e conoscenza, nel rispetto dei ruoli dei vari operatori e del paziente. L’importante è non trincerarsi dietro le proprie formazioni ideologiche. Fare chiarezza sulle problematiche del piede e della postura che ne derivano significa accorciare i tempi di guarigione e soprattutto accorciare una filiera spesso troppo lunga prima del raggiungere un risultato.
Per essere stabili dobbiamo essere instabili….
E’ un concetto che va esaltato in particolare alle mamme che non consentono ai propri figli di camminare senza calzature, anche se il massimo del beneficio è possibile averlo quando camminiamo su terreno accidentati e diversi nella conformazione (classico esempio della sabbia e delle pietre nel letto di un fiume). A supporto di queste semplici teorie, non sono tanto le varie documentazioni scientifiche o i protocolli attuati ma le risposte le possiamo trovare anche nella realtà dell’uomo e nel suo stile di vita. I popoli che per abitudine o per disagio sociale camminano scalzi, non tendono a soffrire di piede doloroso né di problematiche strutturali, più semplicemente durante il periodo estivo le patologie dolorose diminuiscono drasticamente.
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